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Alpini e molestie: perchè nessuno vuole fermarli? La proposta in arrivo

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Alpini (Pixabay)

Negli ultimi giorni l’ANA (Associazione Nazionale ) è finita nel mirino delle critiche per quanto riguarda l’adunata a Rimini. Il corpo degli si riunisce ogni anno dal 1920 e, nel corso del tempo, non sono stati pochi i casi in cui i loro comportamenti hanno suscitato alcune rimostranze. Ma allora perché nessuno fa niente per fermarli?

Breve storia degli

L’Associazione Nazionale degli (ANA) organizza le annuali adunate per ricordare il loro prezioso operato. Le manifestazioni si tengono da oltre un secolo, in memoria dell’attività svolta dagli nel corso della Battaglia del monte Ortigia e in generale della Prima Guerra Mondiale.

Nel corso degli anni, l’adunata delle cosiddette “penne nere” è diventata una tradizione che si tramanda senza sosta. La storia italiana deve molto a questo corpo troppo spesso considerato di secondaria importanza, anche se quello che è accaduto di recente getta un’ombra terribile sopra di esso.

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Il caso degli a Rimini

La cronaca degli ultimi giorni è piena di notizie inerenti a ciò che è accaduto a Rimini. La cittadina romagnola è stata scelta per l’annuale adunata degli , che si svolge nell’arco di più giorni. Al termine della manifestazione, la parata finale prevede la sfilata di tutti gli appartenenti al corpo (un numero che sfiora le migliaia) più le autorità politiche locali e nazionali. La città ospitante cambia di anno in anno e viene scelta con almeno un biennio di anticipo dal Consiglio Direttivo Nazionale. Per il 2022 la scelta è ricaduta su Rimini, ma le conseguenze sono state più che nefaste.

Le accuse di molestie a carico degli sono arrivate nel giro di pochissimo tempo, quando numerose donne di ogni età hanno raccontato episodi da brividi. Dalle molestie verbali alle aggressioni fisiche, gli si sono macchiati delle accuse più infamanti. È doloroso ricordare, però, che quelli di Rimini non sono degli episodi isolati. Sembrerebbe, infatti, che quelli delle molestie e del sessismo in generale siano comportamenti che da tempo vengono associati all’ANA. Eppure le adunate continuano regolarmente, senza che nessuno faccia nulla. Ma si potrebbe evitare il reiterarsi di questi comportamenti?

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Alpini (Facebook)

Perché nessuno ferma gli Alpini?

Come accennato, quelli di Rimini non sono i primi episodi di molestie che vedono gli come attori principali. Già nel 2015, nell’adunata svoltasi a L’Aquila, alcuni esponenti del corpo sono stati denunciati per un caso di violenza sessuale ai danni di una minore. Tre anni dopo, a Trento, gli Alpini sono finiti al centro dell’attenzione per alcuni slogan apertamente sessisti, che non sono passati inosservati agli occhi delle femministe (e non solo). Data la cadenza periodica di queste adunate, con conseguenti accuse di molestie, la domanda sorge spontanea: perchè nessuno fa niente per fermarli?

Come di consueto accade, la prima gogna mediatica quando si parla di molestie ricade sulle donne. Moltissime di loro non sono state immediatamente credute o, peggio, le loro parole sono cadute nel dimenticatoio in nome di una consuetudine ormai obsoleta. Solo quando le accuse si sono tradotte in centinaia di denunce, il caso è balzato all’attenzione della cronaca, scatenando così una vera e propria polemica. L’ANA si è scusata pubblicamente, ma le parole non bastano a cancellare le terribili molestie che purtroppo accomunano sempre più donne. Ma che cosa si può fare per porre fine a questo scempio?

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Una possibile soluzione

L’idea è arrivata da Micol Schiavon che ha dato vita ad una petizione online su Charge.org. L’attivista ha richiesto la sospensione delle adunate degli Alpini per almeno 2 anni, scatenando un’orda di reazioni. Alle sostenitrici (e ai sostenitori della causa) che hanno raccolto più di 13mila firme si sono contrapposti tutti coloro che ritengono esagerata la proposta.

   >>> PUOI CLICCARE QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE <<<

Purtroppo quella delle molestie degli Alpini è solo la punta di un iceberg in cui la divisa diventa troppo spesso un alibi. Basti pensare ai fatti di cronaca più recenti, e non solo, che vedono protagoniste le forze dell’ordine. La credibilità delle donne che denunciano le molestie subite è già molto precaria, immaginate che cosa succede quando ad essere accusati sono uomini in divisa, che detengono in mano la sicurezza nazionale.

In conclusione, non avevamo proprio bisogno di un evento che ogni anno faccia da “lasciapassare” alle molestie e al sessismo. Se nessuno farà niente per fermare tutto ciò, che cosa accadrà l’anno prossimo?

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