Letteratura

Ultimi regali di Natale: i nostri consigli letterari

Sarà l’ultimo weekend per poter fare acquisti prima della chiusura prevista per il Natale 2020. Molti di voi avranno già completato i pacchetti da mettere sotto l’albero, ma siamo sicuri che se hai aperto questo articolo è perché sei il solito ritardatario: quello del ‘tutto all’ultimo momento’. Non ti preoccupare, conosciamo bene quella sensazione ansiogena e sconfortante del countdown, ecco perché abbiamo pensato che possa esserti utile qualche consiglio infallibile!

Sì, lo sappiamo. La situazione dei dati sulla lettura degli italiani è molto sconfortante… eppure, il più delle volte, non si legge non per mancanza di interesse, ma per mancanza di stimoli. Un libro come regalo è sempre la scelta giusta: lettori e non. Innanzi tutto non è necessario regalare un tomo di semiotica, o un saggio sulle problematiche esistenziali degli ultimi anni: insomma, un libro può mandare tante tipologie di messaggi e soprattutto può essere anche un momento da dedicare a se stessi durante la chiusura imminente.

 

Quando si regala un libro non si regala solo l’oggetto in sé per sé, è anche un modo per condividere un pò di noi stessi con qualcun altro. Si può decidere di agire in diversi modi:

  • regalare qualcosa che si è già letto e che ci ha colpito particolarmente per la storia, lo stile, qualche messaggio di fondo da cercare tra le righe. In questo caso si regala un pezzetto di sé all’altra persona, come dire, leggi qualche parte di me attraverso queste parole.
  • regalare qualcosa che siamo sicuri possa piacere all’altra persona perché conosciamo i suoi gusti o magari sappiamo che è un lettore e ci siamo attenuti alle letture che di solito fa. Anche in questo caso è un bel pensiero perché il messaggio di fondo è che conosciamo perfettamente i suoi gusti, le sue abitudini; riconoscerà la vostra attenzione per la sua persona.
  • regalare un libro per mandare un messaggio. Tante volte capita di voler spiegare qualcosa, ma non trovare mai le giuste parole, la giusta argomentazione. In questo caso ci si può recare in libreria per cercare qualcosa che racchiuda al suo interno proprio quello che volevamo dire. In ogni storia c’è un dettaglio che rimanda ad ognuno di noi, la lettura ha la capacità di accomunare il pensiero e le sensazioni. Secondo Jean-Paul Sartre, filosofo e scrittore francese, infatti, il libro si creava in due: autore e lettore; quest’ultimo doveva completare il senso intrinseco dell’opera riempiendola del suo significato. In questo modo ogni lettore avrebbe aggiunto un pò del proprio bagaglio conoscitivo e culturale all’oggetto stesso, il quale, così, avrebbe continuato a vivere nel tempo attraverso il ricordo e le interpretazioni delle generazioni successive.

 

Ci teniamo a darvi qualche consiglio per indirizzarvi meglio, vi daremo una lista che può servire come spunto per i vostri acquisti!

Parliamo di un libro di Virginia Woolf. Le donne si sono affacciate alla scrittura secoli successivi a quelli dei grandi classici dalle firme maschili. Per povertà, non certo per negligenza, non riuscivano ad ambire a grandi lavori. La Woolf fa una profonda denuncia a cui tutti dovremmo appellarci almeno una volta nella vita, la metafora che utilizza è la stanza. Le donne non avevano possibilità di ottenere ‘una stanza per sé’, in quanto gli uffici erano dedicati solo alle figure maschili della casa. E scrivere di cosa, poi? Dei loro sentimenti, al massimo, di quelle cose da donna. Regalate questo libro se anche voi avete voglia di dire qualcosa sulle problematiche di genere che ancora oggi riempiono la nostra cultura.

Qui invece parliamo di un libro più contemporaneo di Joël Dicker. Un giallo con tantissimi colpi di scena per gli amanti del thriller. La trama davvero tessuta senza buchi, forte caratterizzazione dei personaggi (ciò che più vi mancherà a fine lettura), e la struttura dell’intreccio che alterna flashback ad aperture di capitolo con riflessioni brevi e profondi sugli aspetti più comuni della scrittura e della vita.

Passiamo ad un libro del filosofo Erich Fromm. Un saggio di pochissime pagine ricco di riflessioni sulla società contemporanea, sulle nostre emozioni impacchettate dal marketing. Regalatelo se volete far pensare qualcuno che non riesce più a soffermarsi sulle cose emozionanti della vita, a chi ha bisogno di arricchirsi interiormente perché la società gli fa sentire il rimbombo del vuoto interiore dell’uomo-macchina. Regalatelo, per riflettere sul vero valore dell’amore, che poi, in effetti, è la forza che muove il mondo.

Letteratura contemporanea italiana: Erri De Luca. Ci sentiamo di consigliarlo perché potrebbe essere un regalo perfetto in questo periodo in cui il lockdown e in generale la pandemia ci ha reso più insicuri e con la sensazione di essere davvero più soli. “Le nostalgie sono malarie che hanno bisogno dell’umido degli occhi. Quelli che hanno qualcuno dall’altra parte hanno inventato i ponti, è male vedere uomini che a sera si passano una mano sulla faccia per asciugarsi un rosso di palpebre, è bene che gli uomini abbiano sentimenti da lacrime. Alle madri. Perché essere in due comincia da loro“.

Alessandro Baricco o si ama o si odia. Difficilmente però non si apprezzerà questo breve monologo. Noi l’abbiamo riletto davvero tante volte. Si parla di un piccolo romanzo, o forse un testo teatrale, un racconto, una storia inventata, anche forse una storia inutile. Che scava dentro. Il protagonista è vissuto su una nave e ha fatto della nave il suo mondo: un piccolo ecosistema in cui tutto era finito. Il suo universo aveva dei bordi ben delineati, la terra era troppo grande per lui che aveva ridotto i suoi sogni ad un pianoforte. Egli riusciva a sentire il conforto nella finitezza dei tasti bianchi e neri: li conosceva perfettamente, uno ad uno, per questo prendevano ancora più significato, perché bastava suonarli in modo diverso per scoprire l’infinito nelle melodie.

Il libro in questione è di Goliarda Sapienza, scoperta postuma. Il libro fu censurato, rifiutato da tantissimi editori prima di essere pubblicato. Racconta il 900 attraverso gli occhi di una bambina, Modesta; è il percorso di una donna che cerca di uscire dal patriarcato bigotto del sud, cerca di uscire da una Sicilia ancorata ad un mondo maschilista. La scrittrice sceglie per questo una comunicazione diretta senza filtri: è proprio questa la sua rivoluzione. Parla della sua sessualità, delle sue pulsioni, senza alcun freno. Sarebbe difficile raccontarvi l’intero universo racchiuso in questo libro, è una lettura a tratti impegnativa ma che lascerà sicuramente un segno.

 

di Claudia Manildo

 

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